lunedì 18 dicembre 2017
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La devozione a Maria e la nascita della cappella di Lourdes



L'8 Dicembre 1854 a Roma il Papa Pio IX proclamava ufficialmente l'Immacolata Concezione di Maria. Con la definizione di questa verità il Papa additava alla Chiesa un segno luminoso: Maria, la Madre di Gesù, ripiena di Spirito Santo, fin dal suo concepimento era stata totalmente preservata dal peccato.

L'11 febbraio 1858 Maria si manifestò come l'Immacolata a Bernardetta Soubirous nella grotta di Massabielle negli alti Pirenei, per ben 18 volte fino al 16 luglio quasi a confermare il dogma attraverso la bocca di una fanciulla semplice e poco istruita e quindi di sopra di ogni sospetto, e per continuare a proporre alla Chiesa e al mondo l'invito alla preghiera e alla conversione contenuto nel Vangelo.
Celebrando ogni anno con particolare devozione nella nostra cappella di Lourdes l'anniversario di quelle apparizioni lodiamo Dio per il candore, la generosità, la bellezza che risplendono nell'Immacolata.









CRONISTORIA GROTTA DI LOURDES


Nel 1884 diventa parroco DON DOMENICO PIANARO (1884 - 1910), figura importantissima per la vita della nostra comunità sotto il profilo religioso, umano e sociale. Fu ispiratore e fondatore della Cassa Rurale, a lui si deve la costruzione dell'attuale chiesa, del campanile e della canonica. Fu promotore della banca musicale, tutt'ora operante a S.Andrea. Tutte queste attività non lo distolsero comunque dalla sua missione di pastore di anime e sicuramente la devozione alla Beata Vergine di Lourdes fu da lui ispirata. Già dal 1886 esiste in centro del paese un capitello, ora pericoloso e cadente, con la statua della Madonna a vigilare e proteggere i viaggiatori. Fu dunque grazie a don Domenico Pianaro se il culto della B.V. si diffuse all'interno della nostra comunità. A lui va il merito se la nostra chiesa (sembra la prima in Italia) è stata dedicata nel 1905 alla beata Vergine di Lourdes, con decreto del cardinal Callegari, vescovo di Padova, conservato nell'archivio parrocchiale. Con la morte improvvisa di don Domenico Pianaro avvenuta nel 1910, non si era ancora concretizzato il suo sogno di costruire una cappella dedicata alla B. V. di Lourdes.
Il suo successore DON GIOVANNI BATTISTA MARZAROTTO (1911 - 1920) mantenne vivo il culto della B.V. al punto da far diventare la data dell'11 febbraio una delle massime festività al pari del Natale e della Pasqua, portando tra l'altro la comunione agli infermi e ammalati in forma solenne e in corteo. Probabilmente la sua salute precaria e i tristi e tragici eventi di quegli anni (I Guerra Mondiale) non gli permisero di realizzare il sogno del suo precedessore, ma sicuramente durante il suo servizio pastorale fu redatto il progetto della nuova cappella.
Questa opera fu realizzata dal suo successore DON MASSIMILIANO BERTIN (1921 - 1958) altra figura determinante di pastore che dotò la nostra chiesa di numerose opere. Don Bertin era un appassionato devoto della Beata Vergine di Lourdes. Nel corso della sua vita fu più volte pellegrino nel luogo delle apparizioni.
L'11 febbraio del 1922, mons. pietro Prevedello per delega di mon. Pelizzo vescovo di Padova, inaugura e benedice l'artistica grotta di Lourdes opera del "celebre artista" Ravasio Guelfo di Bergamo.
Nel 1998 l'allora parroco DON ALDO ZORZI incaricò l'architetto Fernado Dotti di redigere un progetto per rendere più funzionale ed accogliente la cappella. Il restauro fu possibile grazie alla generosità della famiglia Roncato Mazzarolo Palmira e del figlio Gianni.
Nel 1999 la cappella si arricchisce di un pregievole affresco rappresentante l'annunciazione opera del maestro Clauco Benito Tiozzo offerto dalla famiglia Boldrin Anselmo.

(tratto da: "1922-2002 ottantesimo anniversario dell'inaugurazione della Cappella di Lourdes" a cura di Lorenzo Boldrin e Renzo Guiotto)
Affresco "Annunciazione"


Il dipinto raffigura l'annunciazione della Beata Vergine e viene concepito secondo linee diagonali che portano lo sguardo di chi lo osserva da una figura dinamica, l'angelo, ad una statica: la Vergine.
Al centro del dipinto, come nel quadro dei Santi Andrea, Giacomo e Filippo, ritroviamo la chiesa attuale. Esiste un filo diretto tra la pittura del Tiozzo e quella del Tiepolo ed, ancor prima, con le grandi composizioni del Tintoretto. Nell'angelo annunciante dell'affresco di S.Andrea, si ritrovano intatti, come nella scuola veneta, il dinamismo e la sinergia che pervadono le figure, elementi tipici delle composizioni del Tintoretto. Nella pittura del grande maestro veneto del cinquecento, dei Tiepolo nel settecento ed in quella contemporanea del Tiozzo, gli angeli glorificanti sono come nuvole di luce che illuminano e fanno vibrare tutta la composizione pittorica.
Con l'affresco del Tiozzo, sicuramente la comunità di S.Andrea si arricchisce non solo di un opera d'arte, ma ha anche il privilegio di possedere un'immagine che riflette gran parte della cultura veneta del secondo millennio.

(Presentazione del dipinto a cura dell'arch. Fernando Dotti in occasione del completamento dei lavori di ristrutturazione della Cappella in Onore della Madonna di Lourdes, 1999)
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Indirizzo
Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo B.V. di Lourdes. Via Caltana 292, 35011 Sant'Andrea di Campodarsego PD. Tel. 049 5564158
Parrocchia S.Andrea di Campodarsego