i nostri parroci

 1884 – 1910 DON DOMENICO PIANARO  
Muore il 30 settembre 1910 mentre fa visita, dopo la S.Messa, ad un parrocchiano, Evangelista Giubilato, che stava cuocendo le prime castagne della stagione. Il 12 Aprile del 1910 lo coadiuva come cappellano DON GIOVANNI BIANCHINI che rimarrà, in veste di economo spirituale, a reggere la parrocchia anche dopo la morte di don Pianaro.

1911 – 1920 DON GIOVANNI BATTISTA MAZZAROTTO
Muore il 11 Aprile del 1920, in seguito a grave malattia, all’Ospedale di Camposampiero. Il 3 luglio del 1919 arriva a S.Andrea come cappellano DON GIUSEPPE ZONTA per dare un aiuto a don Mazzarotto. Don Zonta rimarrà in parrocchia anche dopo la morte di don Mazzarotto.

1920 – 1958 DON MASSIMILIANO BERTIN
Fa il suo ingresso in parrocchia il 4 maggio del 1920. Vi rimarrà per 38 anni fino al 29 aprile 1958, giorno della sua morte.
Avrà come cappellani DON FRANCESCO PETTERLIN e dall’aprile del 1946, proveniente da Enego, DON MARIO DAL CHECCO

1958 – 1967 DON MARIO DAL CHECCO
Alla morte di don Massimiliano, don Mario dal Checco, allora cappellano, diventa parroco di S.Andrea. Guiderà la parrocchia nel periodo del concilio. Morirà, per grave malattia, il 5 gennaio del 1967. Negli ultimi tempi di malattia era stato aiutato, come cappellano, da DON LUIGI DE GASPARI

1967 – 1999 DON ALDO ZORZI
Parroco di Crosara S.Luca, fa il suo ingresso a S.Andrea il 2 Aprile 1967. Rimarrà 32 anni alla guida della nostra comunità fino al compimento dei 75 anni, età di pensione, quando si ritira nella nativa Cogollo del Cengio per morire il 24 Febbraio 2008.
Dal 1970 frequenta S.Andrea come cooperatore festivo, per amicizia con don Aldo, don ANTONIO PEDRON, assistente spirituale del Seminario Maggiore di Padova.

//

1999 –  08/05/2022 DON ROBERTO BALBO
Proveniente dalla parrocchia di Caltana, fa il suo ingresso come parroco di S.Andrea il 31 ottobre 1999. Con don Roberto ha collaborato, quale cooperatore festivo per amicizia, don ROBERTO RAVAZZOLO, già direttore del Centro Universitario di Padova ora direttore dell’OPSA di Rubano PD.
Don Roberto per la comunità di Sant’Andrea è stato un parroco attento, schietto nelle relazioni, introverso e riservato. Amava stare con i bambini della scuola dell’infanzia, che frequentava tutti i giorni, che ricambiavano il suo affetto anche una volta cresciuti. Nella scuola dell’infanzia aveva investito molto sollecitando la comunità a prendersene cura attraverso ristrutturazioni ed ammodernamenti sostenuti con importanti investimenti. Amava molto anche la sua chiesa. Durante il suo ministero la realizzazione del nuovo altare maggiore e la sistemazione interna, occasione per riscoprirne la storia. Era attento e generoso con le famiglie in difficoltà che spesso aiutava in silenzio e senza clamore. Era un sacerdote colto, amante della storia e della storia della chiesa che avrebbe voluto fedele allo spirito degli inizi. Desiderava una comunità che sapesse camminare con le proprie gambe, “fra poco non avrete più il parroco”, soleva dire in consiglio pastorale spronando i laici a riscoprire e vivere i loro ministeri in pienezza. Curava con fantasia la catechesi e le liturgie, cercando anche con i simboli di avvicinare i ragazzi alla fede, stimolando catechisti e accompagnatori dei genitori ad essere “audaci e creativi” come ripeteva spesso. Animava con il canto e il suono della sua pianola le liturgie. Era un piacere confrontarsi sui temi della storia, della politica e dell’economia. Amava l’amicizia e il gioioso stare insieme: sollecitava l’organizzazione di momenti conviviali in cui la comunità potesse ritrovarsi. Aveva il suo fedele gruppo di generosi volontari che lo sostenevano in tutte le sue iniziative sia pratiche che spirituali. Negli ultimi anni, aveva risentito delle sue precarie condizioni di salute, che lo avevano portato a rallentare alcune iniziative ma nel difficile periodo del lockdown, era riuscito a essere vicino a tutta la comunità scoprendo nuove forme di condivisione attraverso internet, come il rosario detto ogni sera nel mese di maggio o la processione itinerante della statua di Maria o la messa di Pasqua con le foto delle famiglie sui banchi della sua cara chiesa. Dono prezioso del suo arrivo a Sant’Andrea anche l’amicizia con don Roberto Ravazzolo che per 20 anni ha frequentato la nostra comunità.

11/09/2022 –  gruppo di parrocchie di Campodarsego
PARROCO DON DAMIANO FORTIN,  parroco ANCHE di Bronzola e Fiumicello